Shooting

C’è una donna che sfida gli specchi,
che guarda le linee del suo volto senza paura.
Gli anni si sono posati sul suo corpo come un velo morbido,
ma dentro di lei, il tempo non ha lasciato tracce.

Si sente ancora bambina,
gioca con il mondo come se la vita fosse un eterno pomeriggio d’estate.
Il passato è una galleria di ricordi in bianco e nero:
copertine, fotoromanzi, pose studiate,
una bellezza che il mondo ha idolatrato e consumato.

Ma ora, a 64 anni, ha scelto di dire basta.
Non vuole più prestare il suo corpo agli sguardi altrui,
non vuole essere un’immagine,
ma un’anima che crea, che vive, che si esprime.

Le riviste ancora la cercano,
offrono contratti, proposte, lusinghe.
Lei sorride, scuote la testa,
perché sa che il vero valore è nel suo cuore,
non nelle curve o nei riflessi lucidi di una fotografia.

Ora è un’artista, una voce, una visione.
Non ha bisogno di essere guardata,
ma di essere sentita, compresa, amata
per ciò che è, non per ciò che appare.

E così, cammina nella sua libertà,
un’icona che il tempo non può piegare,
perché ha scelto di essere eterna
senza bisogno di fermare il tempo.

L’ironia del tempo. Il fascino della libertà

Con il berretto calato in un gioco di stile,
e un sigaro che danza tra le dita sottili,
sfidi il mondo con uno sguardo beffardo,
un’icona che ride del tempo e del suo fardello.

Non sei solo immagine, ma teatro vivente,
un quadro surrealista in movimento.
Ogni piega del tuo viso racconta storie,
ogni gesto, un atto di ribellione gentile.

Nel fumo sottile del sigaro,
si disegna la tua libertà,
un’anima che gioca con la vita,
senza mai piegarsi alla banalità.