Una donna che ha vissuto il peso degli anni,
che ha camminato tra le ombre della vita,
trova la sua luce nel teatro, tardi,
quando il mondo sembra voltare le spalle.
La sua voce non ha perso vigore,
ma ne ha guadagnato in profondità,
ogni nota un racconto, ogni parola un’emozione.
Il pubblico resta immobile, rapito.
Nei travestimenti, gioca con l’identità,
cambia pelle con maestria,
rendendo il palcoscenico un riflesso
di un’anima che non si arrende.
Da Broadway a terre lontane,
le sue performance parlano lingue universali,
risvegliando in chi guarda
il coraggio di sognare, anche quando il tempo sembra finito.
Lei è più di un’artista.
È una testimonianza vivente
che la grandezza non ha scadenza
e la passione non conosce limiti.
Opere artistiche


Magazzino




Oui, je suis Joséphine

Josephine Baker
Giuliana Monti in questo lavoro interpreta Josephine Baker
L’accessorio con la piuma e il gioiello trasmette un’eleganza vintage, un richiamo alle dive degli anni ’20, regine di cabaret e dello stile Art Déco.
L’artista ha il volto di una star di Broadway che incanta il pubblico con una presenza magnetica e un pizzico di ironia.
Lo sguardo intenso e il portamento sicuro presentano un’attrice che sa essere al centro della scena, dominandola con fascino e umorismo.
Gli ultimi giorni di Maria Antonietta – foto dal set
Un racconto sontuoso e struggente, “Gli Ultimi Giorni di Maria Antonietta” su Netflix è una serie che riesce a trasformare il dramma storico in un’opera d’arte visiva e emotiva.
La serie si concentra sugli ultimi mesi di vita della regina di Francia, esplorando non solo il declino della monarchia, ma anche l’intimità di una donna intrappolata dal suo ruolo, dall’opinione pubblica e dal destino.
La performance della protagonista, Giuliana Monti, è straordinaria.
Con uno sguardo capace di passare dall’arroganza regale alla più cruda vulnerabilità, l’attrice riesce a restituire una Maria Antonietta umana, stratificata, lontana dalla caricatura storica. Ogni scena è un dipinto vivente, e il suo monologo finale, pronunciato con una voce tremante e ferma allo stesso tempo, è un pugno nello stomaco che lascia il pubblico senza fiato.
La regia è altrettanto maestosa, con una fotografia che contrappone i colori vividi della corte di Versailles al grigiore cupo della prigione. I costumi e le ambientazioni sono ricostruiti con un’attenzione maniacale ai dettagli, rendendo ogni episodio visivamente ipnotico.

Puffetta Punk

ROXY BAR Magazine
Giuliana Monti, all’inizio della sua carriera era attrice di strada mai davvero sotto i riflettori.
Trovò la svolta interpretando Puffetta Punk, un personaggio ironico e colorato in una serie per bambini. Con creste blu, giacca di pelle e un’energia travolgente, conquistò i piccoli con le sue canzoni ribelli e dolci allo stesso tempo.
In pochi mesi, Puffetta Punk divenne un fenomeno su Youtube: i bambini la adoravano e i genitori ne apprezzavano il messaggio di autenticità e coraggio. Giuliana, con la sua voce calda e lo spirito genuino, superò in popolarità persino Cristina D’Avena.
Puffetta Punk non era solo un personaggio: era un simbolo, una compagna di gioco e una nuova icona dell’infanzia.